Coop sociali, il contratto della svolta

“Sono tre i punti qualificanti del nuovo contratto dei lavoratori delle cooperative sociali: il contratto in sé che, finalmente, è stato rinnovato dopo sei anni con miglioramenti economici; per la prima volta si afferma che al socio-lavoratore si applica il Contratto collettivo di lavoro e che quest’ultimo è  esteso a settori come gli asili nido e la cura del verde”. Questo il commento di Luigino Pezzuolo, segretario generale di Fisascat Milano Metropoli che ha partecipato direttamente alla trattive che si sono concluse positivamente, dopo un confronto a tratti anche aspro, nella notte tra il 27 e il 28 marzo scorsi. Per dare un’idea dell’importanza dell’accordo basti pensare che nella sola area milanese e per il solo settore del care (socio-assistenziale ovvero case di riposo, centri per disabili, educazione ecc.) i lavoratori interessati sono circa 23.000 lavoratori, di cui oltre 1.700 sono lavoratori svantaggiati e 4000 volontari, occupati nel comparto. Per lo più si tratta di piccole realtà cooperative, tutte sotto i 100 dipendenti, con una media di 20 soci-lavoratori per cooperativa. Fisascat-Cisl  è di gran lunga il sindacato più rappresentativo del settore, da qui l’importanza e il peso nella conduzione delle trattative per il nuovo contratto.

Vediamo in dettaglio cosa prevede l’ipotesi di accordo che ora passa al vaglio dei lavoratori.

 

AUMENTO TABELLARE A REGIME

 80 euro (Liv. C1) in tre tranche:

• 35 a novembre 2019

• 25 ad aprile 2020

• 20 a settembre 2020

UNA TANTUM

 300 euro:

• 200 alla firma definitiva

•  100 a luglio 2019

SFERA DI APPLICAZIONE

Chiarita la piena applicazione non solo della parte economica ma anche di quella normativa del CCNL anche ai soci lavoratori spesso penalizzati da disposizioni statutarie e regolamentari.

RELAZIONI SINDACALI

È stato inserito il confronto aziendale in luogo della mera informazione su importanti materie quali organizzazione del lavoro, gestione dell’orario di lavoro nonché una rinnovata funzione dei comitati misti paritetici che dovranno favorire forme di partecipazione e coinvolgimento dei lavoratori.

CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO

Sono state inserite norme rafforzative su: modalità di fruizione dei tempi di vestizione, definizione della banca delle ore (in alternativa all’art. 52) andando nella direzione della gestione delle forme flessibili dell’orario di lavoro che tengano conto della conciliazione professionale e personale e favorendo la mensilizzazione della retribuzione. Superamento dell’ERT in favore della contrattazione, a livello territoriale, di un Premio Territoriale di Risultato (PTR) rientrante nei parametri della detassazione. A tale fine sono state definite delle Linee Guida a livello nazionale.

AMPLIAMENTO TUTELE

• esclusione dal periodo di comporto delle assenze dovute a terapie salvavita e ricoveri ospedalieri per le lavoratrici e i lavoratori affetti da gravi patologie;

• spostamento a livello aziendale della definizione delle figure e del numero di episodi relativamente alle cosiddette notti passive al fine di evitarne abusi;

• riconoscimento delle attività non frontali per i servizi di istruzione e della continuità educativa;

• congedi per donne vittime di violenza;

• perimetrazione delle deroghe alle 11 riposo (possibile solo per i turnisti h24).

MERCATO DEL LAVORO

Riduzione del limite percentuale del lavoro supplementare da 50% a 40%, confermando la percentuale di maggiorazione al 27%.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Innalzata la percentuale a carico delle cooperative destinata alla previdenza complementare da 1% a 1,5 %.

CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Definizione di una specifica deroga rispetto alla durata dei contratti a tempo determinato che potranno arrivare a 36 mesi ma solo a fronte della stabilizzazione del 20% del personale a termine. Inoltre sono state introdotte le percentuali uniche per i contratti a termine (tempi determinati + somministrazione) che non potranno superare il 30%.

PROFESSIONALITA’

Sono state inserite nuove figure: addetto ai servizi generici di aiuto domiciliare, addetto alle pulizie nelle strutture con utilizzo di strumenti semplici, operatore sociale dell’accoglienza, assistente alla comunicazione, coordinatori infermieristici, mediatori culturali, facilitatori linguistici, operatore dei servizi di istruzione e formazione. Inoltre è stata definita una specifica indennità per l’affiancamento all’inserimento lavorativo.

ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

E’ stata confermata, con la previsione di rendere omogenea l’offerta sanitaria attraverso la definizione delle prestazioni minime da erogare. La firma rappresenta una risposta importante ai quasi 400.000 addetti su tutto il territorio nazionale, in un settore sempre più in evoluzione anche a seguito della recente riforma del Terzo Settore, non ancora completamente attuata. In particolare l’allargamento del campo di applicazione del CCNL alle imprese sociali rappresenta una valorizzazione delle esperienze positive delle cooperative di inserimento lavorativo, cogliendo la previsione normativa che vede le cooperative sociali acquisire di diritto la qualifica di imprese sociali.

 

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