fisascat blog contro licenziamento lavoratori stazione centrale

Si avvicina sempre più il licenziamento collettivo per 68 lavoratrici e lavoratori impiegati da decenni nel servizio di ristorazione commerciale all’interno della Stazione Centrale di Milano. La chiusura del Bar Centrale, del Gran Bar e del Burger King, gestiti da S.A.R.F. S.p.A., è diretta conseguenza del mancato rinnovo del contratto di affitto, con sfratto anticipato deciso da Grandi Stazioni Retail S.p.A., proprietaria degli spazi.  

Nonostante la disponibilità di Prefettura e Comune di Milano, la situazione rimane grave. I sindacati Fisascat CISL, Filcams CGIL e Uiltucs UIL denunciano non solo l’assenza di responsabilità sociale da parte di Grandi Stazioni Retail, ma anche la totale mancanza di trasparenza: la società non ha fornito alcuna informazione sulle aziende che subentreranno, impedendo così di aprire un confronto che potrebbe mitigare l’impatto sociale della chiusura.  

“Chiudere dall’oggi al domani significa lasciare senza futuro 68 famiglie – ha dichiarato Alessandro Ingrosso (Fisascat Cisl) – Chiediamo tutele per i lavoratori e la possibilità di un dialogo con i futuri gestori per ridurre l’impatto economico e sociale di questa vicenda e attivare strumenti come gli ammortizzatori sociali”.  

La Stazione Centrale, simbolo di Milano, rischia così di trasformarsi in teatro di un’ulteriore crisi occupazionale, con possibili ulteriori chiusure future. Questa battaglia non riguarda solo i posti di lavoro, ma il diritto a una vita dignitosa per decine di famiglie. I sindacati continueranno la mobilitazione a difesa dei lavoratori e hanno già organizzato un primo sciopero venerdì 17 gennaio.